mercoledì 8 marzo 2017

8 Marzo 1993: la Rivoluzione Auritiana

L’otto Marzo 1993 il Professor Giacinto Auriti deposita la denuncia contro la Banca d’Italia, quando era Governatore il futuro Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. I capi d’imputazione che il professore di Guardiagrele accusava erano: truffa, usura, associazione a delinquere, falso in bilancio e istigazione al suicidio

Per i seguaci del Prof. Auriti e per noi del rapportoaureo.it l’otto Marzo è la data simbolica che segna l’inizio della Rivoluzione Auritiana, ovvero della riscossa dei popoli contro gli oltre 3 secoli segnati dalla Grande Usura, ovvero dal predominio dei creatori di denaro che indebitano tutte le nazioni del mondo grazie al controllo della moneta



 Da quell’otto Marzo 1993 tante cose sono successe, ma soprattutto le “profezie” di Auriti si sono tristemente avverate: l’avvento dell’euro come moneta apolide, interamente controllata dalle egemonie finanziarie mondiali, l’esplosione dei debiti sovrani in Europa e nel mondo con la conseguente crisi globale che l’umanità sta conoscendo in questi ultimi anni e l’espropriazione di ogni bene pubblico e di ogni ricchezza da parte del sistema finanziario internazionale.

Come ogni profeta, Auriti non trovò subito gloria nella sua Patria: le sue teorie inizialmente furono ridicolizzate poi fortemente combattute e – come insegnava Schopenauer parlando delle fasi che attraversano le verità – ora sono nella fase in cui vengono comunemente sempre più accettate. Il seme piantato da Auriti con la denuncia a Bankitalia comincia a germinare, sempre più persone cominciano a capire la natura del denaro, sempre più giovani si interessano ad una tematica che non viene minimamente spiegata nelle scuole e nelle università: la reale natura della moneta

Comprendere la natura della moneta è essenziale, capire che non è una merce ma un simbolo econometrico è la grande Rivoluzione del nostro tempo


 Ci siamo occupati a più riprese della questione sulla proprietà della moneta e dell’euro, siamo arrivati a dimostrare grazie a delle interrogazioni sollecitate dal nostro blog al Parlamento europeo e tramite una lettera indirizzata al Governatore Mario Draghi e sua relativa risposta che il debito pubblico è un’artifizio della Banca Centrale che si appropria della moneta che appartiene ai popoli senza che nessuna legge, trattato o normativa lo definisca.

Consigliamo ai nostri lettori una serie di testi, importanti per comprendere la teoria auritiana e la Rivoluzione che portiamo avanti



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