mercoledì 6 maggio 2015

Pubblicità all'EXPO in chiesa durante la messa: la denuncia di Di Battista

Nel messalino che i fedeli leggono durante la messa è stato stampato un logo dell'Expo con la scritta 'Diamo un'anima all'Expo'. È quanto denunciato dal deputato del M5S Alessandro Di Battista nel corso di un intervento alla Camera: "Expo un'anima ce l'ha e si chiama corruzione: quattro principali appalti sotto indagine della magistratura. Expo l'anima ce l'ha e si chiamano black bloc, lasciati stranamente indisturbati a fare il loro porco comodo a Milano e stranamente le forze di polizia non sono intervenute e hanno macchiato una manifestazione che aveva delle sue ragioni. L'anima l'Expo ce l'ha e si chiamano oltre 10 miliardi di denaro pubblico utilizzato per cementificare quando poteva essere utilizzato per bonificare l'area dell'Ilva,

A pochissimi mesi dallo sceneggiatore Ade Capone, è morto anche il produttore di “Mistero” Claudio Cavalli

E’ di oggi la notizia della morte di Claudio Cavalli, produttore del programma televisivo Mistero, in onda su Italia Uno. Aveva solo 53 anni. RIP.
Un evento che ha colpito l’immaginario di molti, ed essendo Mistero un programma che affronta anche questioni scomode, c’è chi sospetta che la morte possa essere un complotto.
E’ il caso dello scrittore Leo Zagami, autore della Triologia “Le confessioni di un illuminato” e di altre pubblicazioni sul tema “nuovo ordine mondiale” di grande successo, che su Facebook https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1631020493796199&set=a.1381307602100824.1073741828.100006647915012&type=1&theater ha commentato così la notizia:

LA MALEDIZIONE DI ADAM KADMON COLPISCE ANCORA
1) Luis Miguel Chiasso NOVEMBRE 2014
2 Ade Capone FEBBRAIO 2015
3) E oggi 4 MAGGIO 2015 è morto Claudio Cavalli, produttore di ‘Mistero’ ed altri programmi Mediaset di grande successo.

A pochi mesi dallo sceneggiatore, muore il produttore di “Mistero”: ipotesi complotto di Leo Zagami

E’ di oggi la notizia della morte di Claudio Cavalli, produttore del programma televisivo Mistero, in onda su Italia Uno. Aveva solo 53 anni. RIP.

Un evento che ha colpito l’immaginario di molti, ed essendo Mistero un programma che affronta anche questioni scomode, c’è chi sospetta che la morte possa essere un complotto.

E’ il caso dello scrittore Leo Zagami, autore della Triologia “Le confessioni di un illuminato” e di altre pubblicazioni sul tema “nuovo ordine mondiale” di grande successo, che su Facebook ha commentato la notizia

Zagami ricorda anche lo strano caso del giovane carabiniere Luis Miguel Chiasso,

Claudio Cavalli è morto, addio al produttore di Mistero

Si è spento all'improvviso il produttore Claudio Cavalli. Aveva cinquantatré anni.

Ci giunge una di quelle notizie che non vorremmo mai riportarvi. Claudio Cavalli, il produttore di Mistero e di tanti altri programmi targati Quadrio, è venuto a mancare quest'oggi, lunedì 4 maggio 2015, in seguito ad un malore improvviso. Ricoverato in ospedale sabato sera, si è spento poche ore fa. Aveva cinquantatré anni.

Mistero, The Chef, In Forma e tanti altri sono stati i programmi prodotti da Quadrio con cui Claudio Cavalli ha arricchito i palinsesti Mediaset nel corso degli anni. Ha lanciato personaggi poi diventati cult della tv italiana come Adam Kadmon, visto in vari spin off del programma di Italia 1. Come non citare, poi, il più silenzioso ma non per questo meno incisivo gnomo con l'ascia, osannatissimo su Twitter.

La messa in onda della nuova edizione di Mistero era già stata rimandata alla prossima stagione televisiva, come sempre su Italia 1

“Mistero” in lutto: è morto Claudio Cavalli

La notizia è arrivata inaspettata e imprevedibile, come sono spesso le notizie che non vuoi ricevere, quelle che non vorresti nemmeno sentire. Claudio Cavalli se ne è andato, stroncato da un malore. Una morte improvvisa, esattamente come quella di Ade Capone, con il quale aveva condiviso tante ore di tv, tante riunioni, tante avventure e chissà quante discussioni

Claudio Cavalli aveva 53 anni. Era la mente e il cuore di Quadrio, la società di produzione televisiva che aveva fondato nel 2003 a Milano dopo un’importante esperienza come produttore per le reti Mediaset. Da quella fucina di idee sono nati i format di trasmissioni di successo, come  Il Bivio e Mistero  per Italia 1 e Scorie , andata in onda sulla Rai. E poi  game show, sitcom, spot commerciali , videoclip per la tv generalista e satellitare.

Ero andata più volte a trovarlo nel suo “regno”, un open space in zona Garibaldi, nella via che aveva dato il nome alla società. In quel disordine ordinato, tra pile di libri, opere d’arte e l’immancabile cagnolino al seguito, dava forma ai suoi progetti circondato da montatori, cameraman e autori. Ade era uno di loro, uno dei suoi più stretti collaboratori, oltre che un amico.

Stavano lavorando insieme alla nuova edizione di Mistero, quando un infarto- a febbraio-  aveva portato via Ade.  Quella tragedia aveva scosso molto Cavalli e aveva fatto slittare in autunno la ripresa del programma.

Giulio Cesare ed il signoraggio monetario

L’Impero Romano

Ma la truffa del cambio della valuta non ebbe origine al tempo di Gesù. Già due secoli prima di Cristo, Roma stava avendo dei problemi con i cambiavalute. Due antichi imperatori Romani avevano provato a diminuire il loro potere riformando le leggi sull’usura e limitando la proprietà terriera a 500 acri. Essi furono entrambi assassinati. Nel 48 a.C. Giulio Cesare riprese il potere di coniazione della moneta dai cambiavalute e coniò monete per il bene di tutti.

Con questa nuova e abbondante offerta di denaro, Cesare costruì grandi opere pubbliche e riuscì a conquistare il cuore della popolazione. Ma i cambiavalute lo detestavano e alcuni ritengono che questo sia stato un elemento importante del suo assassinio. Una cosa è certa: la morte di Cesare segnò la fine dell’abbondanza di denaro a Roma. Aumentarono le tasse e la corruzione, come sta avvenendo oggi negli Stati Uniti, e l’usura e la svalutazione delle monete diventarono una prassi.

Il risultato fu che l’offerta monetaria dell’Impero Romano si ridusse del 90% e la gente comune perse i propri terreni e le proprie abitazioni,

I Signori del Denaro: come i banchieri internazionali hanno preso il controllo dell’America

(Prodotto da Patrick S. J. Carmack, Diretto da Bill Still - a cura* del Servizio Traduzioni del PRIMIT)

1. Introduzione

Cosa sta succedendo oggi in America? Perché siamo sommersi dai debiti? Perché i politici non riescono a riportare il debito sotto controllo? Perchè così tante persone, spesso ora entrambi i coniugi, svolgono lavori con salari così bassi, senza prospettive e si arrangiano con il poco che hanno? Qual è il futuro dell’economia e dello stile di vita americani?

Perché il governo ci dice che l’inflazione è bassa quando il potere d’acquisto delle nostre buste paga sta diminuendo ad un ritmo allarmante? Soltanto una generazione fa, il pane costava venticinque centesimi e si poteva acquistare un’auto nuova per 1995 dollari.

Siamo forse diretti verso un collasso economico senza precedenti, tale da far sembrare il crollo del 1929 e la Grande Depressione che ne seguì una scampagnata domenicale con l’oratorio? Se è così, come possiamo impedirlo? E cosa possiamo fare per proteggere le nostre famiglie?

Alcuni esperti attendibili sostengono che un collasso è imminente. Essi dicono anche che esistono dei semplici accorgimenti poco costosi che chiunque può mettere in pratica per proteggere la propria famiglia, per continuare ad avere il cibo in tavola e un tetto sulla testa, persino nei momenti peggiori. Ma per farlo, dobbiamo capire il perché una depressione stia per arrivare, chi c’è dietro, che cosa vogliono questi individui e come pensano di proteggere le proprie famiglie. Armati di questa conoscenza, ognuno di noi può sfuggire alla tempesta incombente.

Larry Bates è stato presidente di banca per undici anni. Come membro della Camera dei Rappresentanti del Tennessee, ha presieduto la Commissione sul Sistema Bancario e il Commercio. E’ stato inoltre professore di economia ed autore del bestseller “The new economic disorder”.

“Posso dirvi proprio ora che ci sarà un disastro senza precedenti. Un crollo come non si era mai visto prima in questo paese. Lo shock più grande di questo decennio è che è sempre più persone perderanno sempre più denaro rispetto a qualunque altra epoca della nostra storia. Ma il secondo shock più grande sarà l’incredibile quantità di denaro che un gruppo relativamente piccolo di persone guadagnerà, esattamente nello stesso periodo. Vedete, nei periodi di sconvolgimento economico, in una crisi economica, la ricchezza non viene distrutta, viene semplicemente trasferita.”  - Larry Bates (scrittore economico)

Il candidato alla presidenza Charles Collins è un avvocato, ha posseduto banche ed è stato anche direttore di banca. Egli crede che non usciremo mai dal debito perché la Federal Reserve controlla il nostro denaro.

“Attualmente, esso è perpetuato dalla Federal Reserve, che fa sì che le chiediamo in prestito il denaro, più gli interessi, allo scopo di  pagare l’interesse che è già stato accumulato. Quindi non possiamo uscire dal debito per come stiamo andando ora.” – Charles Collins (candidato alla presidenza)

Jackson: il presidente USA che ha sconfitto i banchieri

del Presidente Andrew Jackson – 10 luglio 1832


Non costituisce alcun pericolo per la nostra libertà e per la nostra indipendenza una banca che nella sua natura ha così poco che la leghi al nostro paese?

Il problema dei rapporti della finanza con l’economia e, soprattutto, con il potere politico non è nel mondo capitalista qualcosa di particolarmente nuovo. Alcune anime candide, tuttavia, possono ritenere che la crisi globale che siamo attraversando sia da attribuire al comportamento criminale episodico di pochi, diventati troppo potenti per poter essere chiamati a rispondere. Per questo rileggere una storia vecchia di ormai quasi duecento anni può essere utile a verificare la continuità dei comportamenti e il male intrinseco nel sistema. Per la verità la continuità è più nella protervia dei ricchi e potenti nell’imporre reiteratamente la propria avidità. Non c’è invece continuità nella fermezza dei politici nel respingere quella protervia. Anzi, se accade è piuttosto un’eccezione. Andrew Jackson, un presidente statunitense che non fu affatto uno stinco di santo, ma che anzi fu, tra le altre cose, un massacratore di americani nativi, certo non dovrebbe essere accusato di comunismo, anche considerata la sua epoca. Tuttavia seppe opporsi allo strapotere di banchieri potenti e arroganti e uscire vincitore dallo scontro (in realtà l’economia del paese pagò piuttosto cara quella vittoria per le rappresaglie degli sconfitti).


Segue il testo del rifiuto del presidente Jakson di piegarsi ai banchieri del suo tempo.

Giuseppe Volpe

Veto del presidente Jackson contro la Banca degli Stati Uniti

Washington, 10 luglio 1832

Al Senato,

la proposta di legge per “modificare e prorogare” la legge dal titolo “Legge per registrare gli azionisti della Banca degli Stati Uniti” mi è stata presentata questo 4 luglio. Avendola esaminata con la solenne considerazione ai principi della Costituzione che quella giornata era stata calcolata per ispirare [il 4 luglio si festeggia la Giornata dell’Indipendenza negli Stati Uniti – n.d.t.] ed essendo arrivato alla conclusione che non dovrebbe diventare legge, la restituisco qui al Senato, da qui è stata proposta, con le mie obiezioni.

SISTEMI BANCARI, TASSE e l'eroica azione antiSIGNORAGGIO del presidente JACKSON

La più grande rivoluzione nella storia dell’umanità ebbe luogo alcune migliaia di anni fa, quando un popolo invasore, dopo aver conquistato con la forza un territorio degli abitanti originari, invece di sterminarli completamente per prenderne il posto li lasciò vivere, obbligandoli però a lavorare e a consegnare parte del frutto del loro lavoro.

L’accumulo di ricchezze ottenuto permise la nascita dello stato moderno, in quanto rese possibile mantenere un esercito permanente, uno stuolo di funzionari preposti all’erario e all’amministrazione, la nascita delle arti finanziate dai potenti, della stessa scrittura, che iniziò come registrazione di quanti animali e derrate fossero consegnati come imposte. Questa nuova forma di società permise, anzi impose, la nascita di grandi imperi, resi necessari dal bisogno di estendere sempre di più il numero di soggetti da sfruttare.

Il livello delle imposte e i sistemi bancari, furono la causa di gran parte delle ribellioni dei popoli oppressi, di secessioni, di dittature, di guerre, invasioni e devastazioni.

Correva il 1768 quando vennero introdotte con la forza, dal governo britannico, le prime tasse sulle importazioni di tè ai cittadini americani. Si scatenarono tensioni tra i coloni che le trovarono ingiuste e non vollero assolutamente pagarle, tanto che l'impero britannico fu costretto ad aumentare l'impiego di truppe armate su territorio americano. Esse reagirono in maniera eccessiva uccidendo 5 coloni (Massacro di Boston). La notizia del massacro diffuse uno spirito rivoluzionario in tutte le colonie.



Pochi anni prima, nel 1764, venne anche imposta una legge britannica (Currency Act) alle colonie americane, vietando di emettere carta moneta senza debito, un'altro dei motivi principali che portò allo scoppio della Rivoluzione Americana. Solo nel 1774 si riunì il primo Congresso Continentale che si oppose al Currency Act definendolo: "Sovversivo per i diritti degli americani".


Ciò nonostante, nel 1784 nacque a New York la prima banca americana con licenza di 20 anni, fondata dall'usuraio finanziario Alexander Hamilton. Hamilton e la classe mercantile di New York credevano in un governo fortemente centralizzato e in una banca centrale, al contrario del Segretario di Stato James Jefferson, (padre della Costituzione) e della classe del sud agricolo, che credevano invece in un governo decentralizzato e nelle banche locali. Le radici della futura guerra civile americana si possono far risalire, in parte, alla faida tra Jefferson ed Hamilton. Jefferson sostenne che la centralizzazione del potere fosse incostituzionale e pericolosa. Egli scrisse: “… gli istituti bancari sono più pericolosi degli eserciti permanenti.

Andrew Jackson: il presidente che ha ucciso la banca ed il signoraggio

Andrew Jackson (Waxhaw, 15 marzo 1767 – Nashville, 8 giugno 1845) è stato un politico statunitense. È stato il 7º Presidente degli Stati Uniti d'America dal 1829 al 1837. È noto come uno dei pochi ad aver lottato apertamente contro il crescente potere bancario, specialmente negli Stati Uniti.

Nacque il 15 marzo 1767 nella zona di Waxhaw nell'estremo ovest della Carolina del Nord, in un luogo senza scuole. Poiché era orfano di padre, fu la madre a insegnargli a leggere e a scrivere, e una leggenda vuole che sia stato lui a leggere la prima copia della dichiarazione di indipendenza ad un gruppo di coloni analfabeti, quando giunse in quel luogo sperduto.
Durante l'invasione inglese della Carolina, nel 1780, Jackson fu catturato e imprigionato. Quando fu liberato e tornò a casa, scoprì che a causa della guerra sia la madre che i due fratelli erano morti. Oramai privo di una famiglia, il futuro presidente si guadagnò da vivere lavorando come apprendista sellaio, ma dedicava ogni momento libero agli studi di legge e a 24 anni divenne procuratore a Nashville, nel Tennessee, e qui sposò Rachel Donelson Robards.

Sotto il mandato presidenziale di John Adams il Tennessee entrò a far parte dell'unione e Jackson fu eletto al senato e divenne giudice della locale Corte Suprema.

Per il suo carattere irruente e spesso rissoso, si annoiava della vita sedentaria da giudice e decise di guidare un reparto della milizia

Nel 1812, durante la guerra contro l'Inghilterra, l'allora Segretario alla Guerra James Monroe lo nominò generale comandante del fronte meridionale. Guidò un esercito formato da pionieri contro i 12.000 veterani inglesi e riportò una straordinaria vittoria: gli inglesi persero 700 uomini ed ebbero 1400 feriti, mentre gli americani ebbero 8 morti e 13 feriti.

Da quel momento, Jackson fu soprannominato Old Hickory, la "Vecchia Quercia". Dopo che gli USA acquistarono dalla Spagna la Florida, Jackson ne divenne il governatore.
Nel 1824 tentò l'elezione alla presidenza, ma, nonostante avesse la maggioranza dei voti popolari, venne eletto il suo sfidante John Quincy Adams.

Nel 1828, all'età di 61 anni, ritentò l'elezione, organizzandosi con i suoi sostenitori nel Partito Democratico, e questa volta sconfisse Adams. Fu il primo presidente che non proveniva da famiglie più o meno "aristocratiche" e non aveva studiato in scuole prestigiose. Era invece un uomo di frontiera e fu esaltato dai pionieri del West, mentre fu visto senza grande simpatia dagli intellettuali del Nord e del Sud del paese. Lo stesso John Quincy Adams, suo predecessore, non aveva una grande considerazione di lui e lo riteneva un analfabeta. Le persone ebbero la sensazione che con lui saliva al potere il popolo e questo fu provato quando alla cerimonia di insediamento egli aprì la Casa Bianca a migliaia di pionieri, causando un vero e proprio caos nella residenza presidenziale. Era un uomo molto determinato, era assolutamente deciso ad ottenere ciò che voleva. Era un fervente sostenitore di una democrazia piena (in questo contesto si inserisce il suo elogio nei confronti dello spoils system).

Jackson affrontò la Banca degli Stati Uniti; egli era un uomo finemente intelligente e, guidato da attente valutazioni sugli effetti del sistema delle banche centrali nell'economia, si oppose ad un potere che riteneva illegittimo, in quanto non espressione del popolo ma di poteri economici forti. Si narra che in punto di morte, alla domanda "Qual è stato il più grande successo della sua vita?" rispose "Ho ucciso la banca"

First National Bank of Montgomery contro Jerome Daly: LA CAUSA CHE DISTRUGGE LA RISERVA FRAZIONARIA

First National Bank of Montgomery contro Jerome Daly, 9 dicembre 1968 (Corte di giustizia, Credit River Township, Scott County, Minnesota), famoso anche come il processo Credit River

L'avvocato Jerome Daly era il difensore in una causa civile a Credit River Township, nella contea di Scott, in Minnesota tenutasi il 9 dicembre 1968. Il querelante era la First National Bank di Montgomery, che aveva precluso l'accesso di Daly alla sua proprietà per mancato pagamento del prestito che gli era stato concesso, cercando inoltre di sfrattarlo. Daly basò la sua difesa sostenendo che la banca non gli aveva prestato fisicamente dei soldi, ma aveva semplicemente creato del credito nei suoi libri contabili. Daly sostenne che la banca non gli aveva dato niente di valore non avendo perciò diritto alla riscossione della sua proprietà messa a garanzia del prestito stesso. La giuria e il giudice di pace Martin V. Mahoney, furono d'accordo con questo ragionamento

Petrolio, dollari e buoni del Tesoro

a cura di Marco Saba - tratto da http://saba.fateback.com/articoli/petrodollaribond.html

Premettiamo che l'articolo che segue è basato su considerazioni intuitive e pertanto soggette a revisione.

Quanto costa la benzina in Italia al consumatore? Circa 1,2 euro al litro. Ma quanto costa all'ingrosso? Un barile di petrolio, 166 litri, costa 55 dollari: 55 centesimi vengono pagati cash mentre il resto, 54,45 dollari, vengono pagati in T-bond, i buoni del Tesoro americani, diventando immediatamente parte del "debito" pubblico USA. Ma quando Moratti li compra dagli americani, quei barili, probabilmente li deve pagare cash: diciamo 40 euro a barile. Se si tratta di petrolio di alta qualità, tipo il petrolio libico o nigeriano, la rendita alla raffinazione è molto elevata: diciamo che un barile renda 150 litri di benzina (per semplicità non consideriamo i prodotti di scarto, anch'essi commercializzati dalle raffinerie). Nel momento in cui una società petrolifera italiano paga i 40 euro a barile, gli americani venditori si trovano 40 euro cash in cambio dei 55 centesimi di dollaro cash, più i T-bond, che avevano speso inizialmente. Quando Moratti raffina, ottiene 150 litri di carburante che ha pagato 40 euro, ma che al consumatore finale costeranno 360 euro. Difatti sul prezzo del carburante vi sono i balzelli delle tasse dello Stato più il ricarico alla pompa, etc. Sempre supponendo che Moratti abbia pagato cash, e  che i contratti siano "spot" (ovvero compensati ai prezzi del giorno, e non dei contratti decennali al prezzo di dieci anni fa, come sarebbe più normale pensare), l'effetto netto è che per ogni barile ben 320  euro vengono ritirati dalla circolazione (dalle tasche dei consumatori che si recano alla pompa per fare il pieno). Con questo sistema, applicato su vasta scala, si ottiene il risultato di una grande quantità di euro emessi (inflazione del valore) ma di cui una parte importante viene ritirata dalla circolazione (deflazione della quantità del circolante). Infatti, quello che sta avvenendo è che l'euro perde valore più lentamente del dollaro per cui abbiamo la falsa impressione di una euro-rivalutazione. Quanto sopra riguarda l'ipotesi tradizionale per cui il petrolio viene scambiato solo in dollari. Ogni volta che compriamo dollari in cambio di euro, stiamo rafforzando la valuta USA cedendo loro il signoraggio relativo. Siccome il meccanismo di emissione è sconosciuto al grande pubblico - che ritiene che il signoraggio vada allo Stato - non si percepisce immediatamente l'entità del danno. Con l'attuale meccanismo di emissione, messo a punto dai prestigiatori di ultima istanza, il signoraggio (risultato della sovranità monetaria) finisce inevitabilmente in mani private.

Signoraggio ufficiale e signoraggio realistico
Tramite la sistematica falsificazione dei bilanci, con cui le banche nascondono nel passivo la massima parte del signoraggio,

I VERI PADRONI dell'EURO e di TUTTE le monete MONDIALI: il SIGNORAGGIO

Questo articolo è un tentativo, seppur limitato, di spiegare una delle più grandi truffe, se non la più colossale, realizzata a nostro carico: il Signoraggio monetario.
Il compito non sarà facile per due motivi principali: primo, perché dovremo immergerci completamente dentro un sistema economico-finanziario di per sé poco chiaro, per non dire oscuro, e secondo, forse il più difficile, sgombrare la mente da tutti i condizionamenti che ci hanno mirabilmente inculcato.
Detto questo, siete pronti per questo viaggio ? Un viaggio lungo oltre tre secoli, che dalla misteriosa e occulta Londra del XVII secolo, ci porterà a Francoforte nel XXI secolo, per assimilare il segreto più nascosto: la truffa delle truffe.

Tutto inizia il 27 luglio 1694, quando il massone e banchiere londinese William Paterson fonda con alcuni fratelli la prima banca centrale al mondo: la Old Lady of Threadneedle Street, meglio conosciuta come Banca d'Inghilterra.
Non si tratta della prima banca in assoluto, perché già nel 1163 a Venezia esisteva un Monte fruttifero privato creato per favorire il commercio, per non parlare del Banco (o Casa) di San Giorgio del 1407 a Genova, vera e prima banca pubblica d'Europa.
La Banca d'Inghilterra è invece la prima Banca Centrale al mondo; la prima che stampò 1.200.000 sterline ("notes of bank"), corrispondenti al debito di 700.000 sterline-oro che il Re Guglielmo d'Orange aveva contratto proprio con essa.
In pratica ha iniziato l'attività comprando il debito della Corona.
Perché è importante questa banca ? Risponderei volentieri, ma lascio la parola a Karl Marx, il quale nella sua opera "II Capitale", denuncia senza mezzi termini che, fin dalla nascita, le grandi banche non sono state altro che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro.
In merito alla Banca in oggetto, Marx rincara la dose dicendo che "l'accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d'Inghilterra».
Già nel 1867 (anno di pubblicazione delle 1000 copie del suo libro) era chiaro un collegamento tra debito pubblico e banche. Questo è il primo dato interessante. È per questo che il 27 luglio 1694 sarà per noi una data simbolica molto importante, perché, a torto o a ragione, ha inizio il fantomatico Signoraggio monetario.
Prima però di spiegare cos'è questo Signoraggio, ricordo che il modello della Bank of England fu esportato e copiato in ogni paese (in Francia il 18 gennaio 1800 grazie al fratello Bonaparte e in Germania il 10 marzo 1870, nel 1913 in America con la Federal Reserve Bank per opera dei massoni Warburg, Rockefeller e Rothschild).
Come oggi un manipolo di persone esporta la democrazia per strategie geopolitiche, 311 anni fa un manipolo di banchieri massoni ha inventato ed esportato un $i$tema monetario basato sul debito,

lunedì 4 maggio 2015

M5S Di Battista: è arrivata una lettera con un proiettile

Il deputato Cinque Stelle denuncia le minacce.

Alessandro Di Battista
2 maggio alle ore 14.06 ·
Ci è arrivata questa letterina. Un proiettile e qualche minaccia. Ne dovrebbero parlare tutti i giornali d'Italia, ma siamo il M5S e fa poco notizia. Pensate se avessero mandato (speriamo che mai nessuno lo farà) un proiettile a Renzi, Brunetta, alla Santanchè o alla Boschi cosa sarebbe successo.
Che la mafia ci detesti è un fatto noto (e anche un motivo d'orgoglio). Ricordo le parole che Buzzi disse a Carminati (i due boss di ‪#‎MafiaCapitale‬): "Grillo ha distrutto il PD, noi non ci stiamo più". Ora questi "ominicchi" cercano di intimorirci con lettere e proiettili. E fanno bene a provarci. Noi siamo loro nemici e se dovessimo andare al governo a Bronte o in Sicilia iniziassero a scappare. ‪#‎NoMafiaBronte‬

Caos pensioni: dopo la Consulta l’ipotesi di un buco fino a 10 miliardi

Dopo il verdetto della Consulta sull’adeguamento all’inflazione. Allo studio un provvedimento per la restituzione a rate. La lente dell’Unione Europea sul deficit

di Enrico Marro

Colto di sorpresa dalla sentenza della Corte costituzionale, arrivata per giunta alla vigilia del ponte del Primo maggio, il governo si sta riprendendo dallo choc per una pronuncia che, sulla carta, potrebbe valere almeno 10 miliardi di euro sotto forma di rimborsi del mancato adeguamento all’inflazione per circa 6 milioni di pensionati, più una maggiore spesa per gli anni successivi difficilmente quantificabile.

La norma bocciata
La Corte, infatti, con la sentenza 70 depositata giovedì, ha dichiarato l’incostituzionalità del blocco della perequazione delle pensioni superiori a tre volte il minimo deciso col decreto salva Italia dal governo Monti alla fine del 2011 per i due anni successivi. Le pensioni superiori a 1.406 euro lordi (1.201,7 netti) nel 2012 sono così rimaste senza adeguamento ai prezzi, quell’anno e nel 2013. La Corte ha bocciato la norma e così andrebbero restituite a questi pensionati le somme non corrisposte con gli interessi. L’Avvocatura dello Stato aveva stimato in 4,8 miliardi di euro il valore del blocco. Ma questa somma andrebbe più che raddoppiata perché l’adeguamento all’inflazione resta incorporato nella pensione e quindi si trascina negli anni successivi. Bisognerebbe rimborsare quindi anche per il 2014 e 2015

Corte dei conti: consulenze CNEL provocano danni allo Stato per 1,2 milioni

La procura calcola un danno alle casse pubbliche pari a 1,2 milioni di euro, più gli interessi, per gli incarichi affidati a persone o società tra il 2008 e i primi mesi del 2012

di Lorenzo Salvia

«Il Cnel ha perseguito il soddisfacimento delle proprie esigenze istituzionali attraverso un sistematico ricorso ad affidamenti e incarichi a soggetti esterni con procedure illegittime non conformi a legge». Per questo i suoi vertici, «con comportamento gravemente colposo, hanno arrecato un notevolissimo danno all’erario pubblico». La procura della Corte dei Conti del Lazio ha chiuso l’inchiesta sulle consulenze del Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, l’organo destinato ad essere abolito dalla riforma costituzionale tuttora all’esame del Parlamento.
Danno
La procura calcola un danno alle casse pubbliche pari a 1,2 milioni di euro, più gli interessi, per gli incarichi affidati a persone o società esterne tra il 2008 e i primi mesi del 2012. La cifra va divisa tra i 21 componenti del Cnel che hanno proposto le consulenze, e cioè l’ufficio di presidenza del Consiglio e i vertici delle singole commissioni. La somma più alta riguarda il presidente Antonio Marzano, per il quale viene calcolata una «quota di danno» pari a 244 mila euro, seguito dal direttore generale Michele Dau, con 238 mila euro. Ma ci sono anche contestazioni minori, come i 1.250 euro a carico del consigliere Stefano Sepe. Gli incarichi assegnati con procedure illegittime, secondo la procura, sono 39. Una decina i tipi di irregolarità contestate. Prima di tutto il Cnel non ha verificato se i lavori affidati all’esterno potevano essere svolti da personale interno. Poi non c’erano criteri per una «valutazione comparativa», cioè una sorta di gara per scegliere l’offerta migliore. In molti casi ci sono dubbi sulla «proporzione fra il compenso corrisposto all’incaricato e l’utilità conseguita dall’amministrazione», spesso viene contestata «l’omessa verifica che l’incarico sia stato effettivamente e concretamente svolto secondo le modalità e i criteri fissati». Insomma, un disastro

Powerwall: la batteria di Tesla in casa

Elon Musk, ceo dell'azienda, ha presentato un innovativo prodotto in grado di alimentare autonomamente un intero appartamento. Senza inquinare. Costa dai 3mila dollari in su

di Martina Pennisi

In ballo c’è un mercato da 25 miliardi di oggetti connessi entro il 2020 (fonte: Gartner ), destinati inevitabilmente a diventare protagonisti anche fra le quattro mura domestiche. Per alimentarli e ridurre il costo attuale dell'energia si sta scatenando una corsa alle batterie per l'accumulo che dovrebbe arrivare a valere 19 miliardi di dollari nel 2017 . Il Ceo di Tesla Elon Musk ha messo gli occhi su questo secondo dato per realizzare le batterie Powerwall, a costo abbordabile e con un ciclo di vita sufficientemente lungo, e pianificare il primo e convinto passo nel ghiotto mercato.

Giacca, scarpe lucide ed eleganti, una risatina e un incedere solo apparentemente nervosi e una presentazione lampo di 20 minuti: così Musk, il 44enne nato in Sud Africa le cui ambizioni non sembrano avere limiti, ha stupito il mondo. «Il problema delle batterie esistenti è che fanno schifo. Sono costose e inaffidabili», ha affermato senza mezzi termini, dicendosi pronto a cambiare il modo «in cui il mondo usa l’energia» e «ad azzerare le emissioni di anidride carbonica». Per (iniziare a) farlo commercializzerà con il neonato marchio Tesla Energy batterie in grado di accumulare energia pulita da riutilizzare nelle case e nelle aziende che le ospitano. La distribuzione comincerà la prossima estate.

Il settore va a braccetto con quello dei pannelli fotovoltaici, in cui Musk è già presente con la SolarCity. Non serve una mente visionaria per rendersi conto di come l’asse vendita di pannelli-vendita e gestione digitale delle batterie possa dare importanti soddisfazioni economiche. Negli Usa, dove SolarCity si è già arrampicata sui tetti di 17 Stati,

domenica 3 maggio 2015

Alberto Pepe: l’ astrofisico italiano che sfida Nature e Science

La start up di Pepe, 36 anni originario di Manduria, mette la ricerca in Rete. La nuova piattaforma Authorea ambisce a diventare la più grande banca dati di studi accademici

di Massimo Gaggi

Dalle campagne pugliesi di Manduria – è cresciuto in una famiglia di viticoltori – alla start up di New York che promette di rivoluzionare il mondo delle pubblicazioni scientifiche: un’impresa che, secondo i «venture capitalist» che l’hanno finanziata, potrebbe addirittura sbriciolare il piedistallo sul quale è costruito il regno delle grandi riviste accademiche internazionali, da Nature a Science a The Lancet. Da Manduria a New York passando per Londra, dove è diventato un astrofisico (laurea UCL), il CERN di Ginevra dove si è occupato per due anni di fisica delle particelle, un dottorato di ricerca in “computer science” alla University of California (Ucla) e un incarico di ricerca post universitaria ad Harvard, con un contratto finanziato dalla Nasa. Scorre veloce la vita di Alberto Pepe che ad appena 36 anni ha già un curriculum straripante ma che ora ha lasciato il mondo accademico per fare l’imprenditore. Lo incontro nella sede della società «Authorea» che ha co-fondato con un accademico americano, Nathan Jenkins, e della quale è amministratore delegato (Nathan collabora da Ginevra, dove si è trasferito per motivi personali). «Sede» è parola pomposa: sei ragazzi in una stanza vetrata zeppa di computer, persa in un oceano di altre stanze vetrate affittate da altre «start up». Non tutti sono sempre qui: alcuni “developer” collaborano prevalentemente dall’Europa

Caos tribunale: notaio entra in tribunale e mostra la pistola ai vigilantes

I dubbi del professionista sui regolamenti, che non sono ancora cambiati. Chi passa dall’ingresso riservato, senza metal detector, può portare con sé un’arma

C’è ancora confusione sui regolamenti per entrare al Palazzo di Giustizia di Milano, dopo la sparatoria del 9 aprile in cui persero la vita il giudice Fernando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani e Giorgio Erba. Per esempio, un notaio si è presentato all’ingresso pubblico del Tribunale di Milano, in via Freguglia, e ha mostrato agli addetti alla sicurezza una pistola, spiegando di avere un regolare porto d’armi e chiedendo come comportarsi. A raccontare l’episodio è stato uno dei vigilanti. Gli addetti alla sicurezza in servizio all’ingresso di via Freguglia, quello aperto al pubblico, hanno spiegato al notaio che le regole non sono cambiate dopo la sparatoria e, come sempre, non si può accedere attraverso il varco pubblico con una pistola, neppure se si è in possesso del porto d’armi.

Il professionista però aveva fatto la domanda per puro scrupolo, in quanto poco prima era già entrato nel Tribunale, attraverso l’ingresso riservato per recarsi nell’Archivio notarile, e aveva tranquillamente portato con sé la pistola, dato che all’ingresso riservato non c’è metal detector

Il presidente tedesco apre ai risarcimenti di guerra per la Grecia

Joachim Gauck è il primo leader tedesco che ammette la necessità di risarcire i danni del Terzo Reich. Ma precisa: «Non pagamenti, ma compensazioni e gesti morali»

Il presidente tedesco, Joachim Gauck, apre alla possibilità di riparazioni alla Grecia per l’occupazione nazista, in un’intervista concessa al quotidiano Sueddeutsche Zeitung. «Noi siamo i discendenti di coloro che durante la seconda guerra mondiale hanno lasciato dietro di loro una scia di distruzione, fra l’altro in Grecia», ha detto il capo di Stato tedesco. Danni che secondo Atene ammonterebbero a 279 miliardi di euro

Expo, si stacca placca da padiglione Turchia: ragazza ferita

Portata all’ospedale San Carlo jn codice verde, la giovane ha 24 anni. La Turchia è uno dei padiglioni costruiti a tempo di record: il Paese uno degli ultimi ad aderire ad Expo

Una ragazza di 24 anni è rimasta leggermente ferita dal crollo di una placca metallica dal padiglione della Turchia nel sito dell’esposizione universale ed è stata portata all’ospedale San Carlo. La piastra di metallo, forse un pezzo di cornicione,

Carlo Rovelli: Sette lezioni (brevi) di Fisica



Dei tempi della scuola ricordo un po’ sommariamente le nozioni di fisica ma mi piacevano molto. A quelli della nostra generazione la fisica è apparsa come una cosa certa, finita; regole individuate e stabilite da conoscere più o meno a memoria. Nozioni che poi con il tempo si dimenticano e ne rimane un vago ricordo.



Qualche anno fa lessi, su suggerimento di un amico, il bel libro “Il Tao della Fisica” di Fritjof Capra e già mi accorsi di come l’evoluzione degli studi avesse intrapreso delle strade nuove e affascinanti. Confesso di non aver ancora soddisfatto il desiderio di curiosità che mi generò quella lettura e il mondo dei Quanti continua a sedurmi.
Per i tipi dell’Adelphi lo scienziato Carlo Rovelli ha scritto – nel 2014 – un breve libro divulgativo intitolato “Sette brevi lezioni di fisica“. Un testo breve, sette capitoli per sette “racconti” di una bellezza straordinaria. Non è il bello estetico di cui si parla ma del fascino della scienza e della fisica in particolare che ci regala la visione di orizzonti sconfinati.
Di questi tempi in cui la cultura e la conoscenza subiscono attacchi da  un sistema che spinge l’individuo a tornare nella caverna – televisiva – per credere a miti e a ideologie o, meglio ancora, non credere più a nulla, ecco un testo che focalizza l’attenzione sui traguardi della scienza, sul metodo scientifico, e sulle domande nuove cui manca ancora una risposta.
Dalla teoria della relatività di Albert Einstein (quella ristretta e poi quella generale), le sue implicazioni sulla legge di gravità e sulla comprensione del significato del tempo, Rovelli ci accompagna in un viaggio attualissimo anche se ci potrebbe apparire futuristico. I segreti della meccanica quantistica, le particelle elementari, la composizione della materia. Tutto ciò che pensiamo come immobile e che invece fluttua in un incessante alternarsi di eventi e probabilità

Carlo Rovelli: il tempo non esiste



Con una prosa chiara ed elegante, Carlo Rovelli nelle sue “Sette brevi lezioni di fisica” ci mostra un universo simile a un contenitore a fisarmonica incantevole e poetico. E ci invita a riflettere su due gemme inestimabili che hanno cambiato il nostro modo di vivere: la relatività generale e la meccanica quantistica. Arte pura, in vero senso shakespeariano...



Lo spazio non è piatto, è curvo. La trama stessa dell’universo, spruzzata di galassie, dobbiamo immaginarla mossa da onde simili alle onde del mare, talvolta così agitate da creare i varchi che sono i buchi neri». L’universo è un contenitore a fisarmonica incantevole e poetico. Supera il nostro potere intuitivo/immaginativo spazzando in maniera poderosa le fosche cognizioni del quotidiano che pure riteniamo elementari, autoevidenti. Carlo Rovelli nelle Sette brevi lezioni di fisica (Adelphi, 88 pagine, 10 euro), illuminate da una prosa chiara ed elegante, illustra le più belle conquiste scientifiche del secolo passato. Belle per due ordini di ragioni: la prima in senso lato, la seconda in senso proprio.

«Il Novecento ci ha lasciato le due gemme di cui ho parlato: la relatività generale e la meccanica quantistica. Sulla prima sono cresciute la cosmologia, l’astrofisica, lo studio delle onde gravitazionali, dei buchi neri e molto altro. La seconda è diventata la base della fisica atomica, della fisica nucleare, della fisica delle particelle elementari, della fisica della materia condensata e molto altro. Due teorie prodighe di doni e fondamentali per la tecnologia odierna, che hanno cambiato il nostro modo di vivere. Eppure le due teorie non possono essere entrambe giuste, almeno nella loro forma attuale, perché si contraddicono l’un l’altra». Relatività generale e meccanica quantistica – questi due colossi di pensiero inconciliabili e al contempo legittimi nell’infinitamente grande e nell’infinitamente piccolo – hanno rappresentato e rappresentano tutt’oggi una leggiadrissima vittoria della mente umana

Carlo Rovelli: la natura è la nostra casa



"La natura è la nostra casa e nella natura siamo a casa. Questo mondo strano, variopinto e stupefacente che esploriamo, dove lo spazio si sgrana, il tempo non esiste e le cose possono non essere in alcun luogo, non è qualcosa che ci allontana da noi. è solo ciò che la nostra naturale curiosità ci mostra della nostra casa. Della trama di cui siamo fatti noi stessi. Noi siamo fatti della stessa polvere di stelle di cui sono fatte le cose e sia quando siamo immersi nel dolore sia quando ridiamo e risplende la gioia non facciamo che essere quello che non possiamo che essere: una parte del nostro mondo.
Lucrezio lo dice con parole meravigliose:

Carlo Rovelli: la realtà non è come ci appare

di Michele Marsonet. Molti sono gli scienziati che sentono il bisogno di spiegare al pubblico le implicazioni filosofiche di ciò che fanno. I fisici sono spesso all’avanguardia in questo campo, forse perché la loro disciplina ha sempre intrattenuto con la filosofia (o, almeno, con alcuni suoi settori) un rapporto privilegiato. Ma anche biologi, medici, chimici etc. non disdegnano affatto le divagazioni filosofiche. Senza scordare gli scienziati sociali per i quali il dialogo con la filosofia è ancora più spontaneo.



Carlo Rovelli, attualmente professore ordinario di fisica teorica a Aix-Marseille e con una lunga esperienza all’università di Pittsburgh (USA), ha appena pubblicato un bel libro intitolato “La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose” (Raffaello Cortina editore). L’autore è noto soprattutto per i suoi contributi originali al problema della gravità quantistica, che cerca di conciliare la relatività generale einsteiniana con la teoria dei quanti e, in collaborazione con altri studiosi, ha elaborato la “loop quantum gravity”, linea di ricerca teorica che si propone di descrivere le proprietà quantistiche dello spazio e del tempo.

Chi scrive lo ha conosciuto anni orsono al dipartimento di Filosofia dell’Università di Pittsburgh, dove Rovelli partecipava con passione alle discussioni di filosofia della scienza. Passione rimasta intatta, come ben si evince scorrendo le pagine del volume di cui sopra.

All’inizio troviamo un prezioso rimando a Platone:

martedì 28 aprile 2015

La Mela Rossa: il frutto meno inquinato e più immune allo smog

di Carlo Sirtori – tratto dal libro: “La Mela il frutto dal volto umano“.
(Oncologo di fama internazionale candidato nel 1982 al nobel per la medicina).



Le mele del Trentino sono esposte per 2.100 ore all’anno ai raggi solari. Dice Goethe: le che che noi tocchiamo portano le nostre tracce. Anche quelle che il sole tocca: si sa che l’esposizione solare incrementa nei frutti la formazione di vitamina C e che questa va di pari passo con la vitamina A.

Le mele hanno anche il vantaggio di essere meno inquinate, le più immuni allo smog e dai suoi costituenti, in particolare il benzopirene e il benzantracene.

 Riferimento qui i dati pubblicati in un volume edito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (International Agency for Cancer Research – vol. 3, 1973):

Sport: le prestazioni migliori nel tardo pomeriggio/sera (fasi non cataboliche)

di Elena Meli

Se si decide di fare attività fisica è utile anche capire quale sia il momento giusto della giornata, perché nell’arco delle 24 ore le nostre prestazioni atletiche cambiano. Secondo uno studio pubblicato di recente su Current Biology, l’oscillazione può arrivare fino al 26% e la capacità di allenarsi cambia a seconda del nostro orologio biologico. Chi tende ad alzarsi presto al mattino (“allodole”) avrà le migliori performance nelle prime ore del pomeriggio, chi dorme fino a tardi (“gufi”) in tarda serata.

Meglio la sera, ma attenzione al sonno

Non solo gli atleti professionisti ma anche gli “sportivi della domenica” possono trarne indicazioni utili, come spiega Roberto Manfredini, cronobiologo dell’Università di Ferrara:

Interval training e alta intensità solo se si è in perfetta salute

di Elena Meli

L’intensità conta più della durata

«L’intensità conta più della durata — sottolineano i ricercatori —. Un minuto di attività medio-elevata incide sempre sul peso, che sia inserito in un allenamento prolungato o breve»

L’interval training, con picchi di attività strenua per poco tempo, va riservato a persone ben allenate, giovani, in perfetta salute. Allenarsi troppo sovraccarica l’apparato osteoarticolare e comporta un’eccessiva produzione di acido lattico e radicali liberi

Quale sport scegliere: tonificazione per le ossa e corsa per la pressione

Anche per chi soffre già di qualche patologia o per gli anziani il movimento è un toccasana, bisogna solo optare per quello più adatto

di Elena Meli

Fare movimento aiuta a mantenersi in salute: vale per i giovani sani, ma anche per chi soffre già di qualche patologia o non ha più vent’anni. Nell’ultimo mese sono stati pubblicati studi che dimostrano come un’adeguata attività fisica possa migliorare le condizioni di chi soffre di steatosi epatica (il “fegato grasso”) e degli uomini con disfunzione erettile, ma anche rallentare la crescita di alcuni tumori e perfino essere un coadiuvante della terapia antiretrovirale per chi ha contratto l’Hiv.

Senza contare gli effetti su chi non è più giovanissimo: chi si mantiene fisicamente attivo durante la mezza età ha un minor rischio di morte cardiaca improvvisa, che contrariamente a quanto si teme sarebbe meno probabile proprio durante lo sport (i casi di arresto cardiaco durante gli allenamenti di un cinquantenne sono pochi e hanno anche maggior probabilità di essere trattati tempestivamente e con successo, stando a dati appena usciti sulla rivista Circulation).

Anche a piccole dosi il movimento fa bene

Il British Medical Journal propone di superare l’idea che siano necessarie almeno due ore e mezza di allenamento la settimana, perché è un obiettivo che scoraggia molti

di Elena Meli

Con circa 24 milioni di italiani che non muovono un passo, il nostro Paese ha ottenuto il poco invidiabile privilegio di essere incluso fra i 20 più sedentari al mondo. Peccato che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la mancanza di esercizio fisico sia una delle cause principali di mortalità e sia associata a una maggior probabilità di malattie cardiovascolari, diabete, tumori.

Pare perciò fatta apposta per noi la recente proposta dell’Academy of Medical Royal Colleges inglese di coniare una nuova malattia, la sindrome della morte da sedentarietà: a prima vista può sembrare una boutade, ma anche la Federazione Medico Sportiva Italiana tempo fa aveva proposto di considerare la pigrizia una vera patologia. Lo scopo è convincerci che dovremmo fare attività fisica, ma tirar fuori di casa un popolo di poltroni non è facile, così rinfranca scoprire sulle pagine del British Medical Journal che c’è chi propone di accontentarsi di obiettivi più abbordabili rispetto ai 150 minuti di allenamento settimanali considerati il minimo sindacale dall’OMS e da molte linee guida internazionali. Due diversi studi osservano infatti che per molti l’idea di dover arrivare a due ore e mezzo di esercizio a settimana è scoraggiante: «Forse dovremmo focalizzarci di più su chi è del tutto inattivo per spronarlo a muoversi almeno un pò, sottolineando i benefici che apporta una pur piccola “dose” di esercizio fisico — sottolineano gli autori —. Alcune ricerche indicano che anche con un’ora di attività moderata o vigorosa a settimana si ha una minima riduzione della mortalità. Non proponiamo una marcia indietro dalla quantità di moto raccomandata, ma per chi non ci arriva possiamo tentare traguardi intermedi»

L’obiettivo è che tutti prendano la “medicina” attività fisica

Niente cifra tonda per fare affari su eBay

Usare numeri «strani» fa ottenere controfferte migliori quando si acquista qualcosa con l'opzione del «compralo subito», da un decennio la modalità di vendita preferita

di Simona Marchetti

A sostenere l’egemonia dei numeri «strani» su quelli «a cifra tonda» è una ricerca condotta da tre studiosi della Cornell University, degli eBay Research Labs e dell’Università della California su come ottenere i maggiori guadagni all’interno della cosiddetta «piattaforma negoziale» di eBay. Premesso che il potenziale compratore tende ad acquistare al prezzo più conveniente e che il venditore punta a guadagnare il più possibile dalla vendita, gli economisti hanno scoperto un nesso fra le ultime due cifre del prezzo indicato in un annuncio e le controfferte ricevute, con queste ultime quantificate in un 5-8 per cento più basse nel caso in cui la cifra iniziale fosse «a doppio zero» (perché percepita dal compratore come un modo del venditore di liberarsi in fretta dell’oggetto in vendita) rispetto ad un prezzo di partenza più specifico (che viene invece valutato come un’inconscia apertura alla contrattazione)

lunedì 27 aprile 2015

Il colpo del secolo all' Hatton Garden di Londra

La Metropolitan Police, la più importante forza di polizia di Londra, ha pubblicato mercoledì 22 aprile alcune nuove foto del grande furto nel deposito di gioielli e pietre preziose di Hatton Garden, compiuto durante il fine settimana di Pasqua. Le foto mostrano, tra le altre cose, il buco scavato dai ladri nella spessa parete di cemento della camera di sicurezza del deposito: secondo la polizia, i ladri hanno usato il buco per entrare e uscire dal deposito di sicurezza.



Durante lo scorso weekend di Pasqua, tra il 2 e il 5 aprile, alcune persone si sono introdotte in un deposito di sicurezza ad Hatton Garden, il quartiere di Londra famoso per essere la sede del commercio di pietre preziose che ospita tante e famose gioiellerie, aprendo 72 cassette di sicurezza e riuscendo a rubare beni per diverse centinaia di milioni di euro. Durante la rapina, i ladri hanno fatto scattare uno degli allarmi del deposito, ma la pattuglia della polizia che si è recata sul posto a controllare non ha visto visto niente di strano e ha spento l’allarme.
Il buco mostrato nella foto è profondo 50 centimetri, alto 25, largo circa 45, e si trova a circa 90 centimetri dal pavimento. Secondo la polizia, il buco è stato scavato usando un grosso trapano Hilti DD350 con punta di diamante montato su due binari fissati al muro: perforando per 3 volte in successione – un’operazione durata diverse ore – i ladri sono riusciti a ricavare un buco abbastanza grande per poter attraversare il muro. Un’infografica interattiva realizzata dalla Metropolitan Police mostra quello che si pensa essere stato il percorso dei ladri per entrare nel deposito

Secondo alcune ricostruzioni, il furto si è svolto così: intorno alle 21 di venerdì 2 aprile un gruppo composto da 6-8 persone è entrato nell’edificio del deposito, passando dal vano ascensore di un edificio limitrofo e calandosi fino alle cantine. Intorno alle 00.30 della mattina del 3 aprile i ladri hanno fatto scattare l’allarme: la polizia non è intervenuta e il resto dello staff del deposito era in vacanza per le feste pasquali. I ladri sono poi tornati una seconda volta nell’edificio attorno alle 22 del 4 aprile, restando fino alle 6 di mattina del giorno successivo: il furto è stato poi scoperto la mattina del 7 aprile,

Rapina del secolo all'Hatton Garden di Londra

La polizia di Londra ha comunicato il 7 aprile che nel weekend di Pasqua c’è stato un grande furto in un deposito di gioielli e pietre preziose ad Hatton Garden, il quartiere di Londra famoso per essere la sede del commercio di pietre preziose e che di conseguenza ospita tante e famose gioiellerie. Secondo quanto detto da un portavoce della polizia di Londra, il furto potrebbe essere stato fatto in qualsiasi momento durante il weekend, approfittando delle vacanze di Pasqua e della chiusura delle attività commerciali della zona. C’è ancora incertezza sull’esatto luogo del furto, ma sembra che sia stato presso la sede dell’Hatton Garden Safe Deposit Ltd, all’88-90 di Hatton Garden.



Secondo le prime ricostruzioni i ladri sarebbero riusciti a disattivare i sistemi d’allarme dopo essersi introdotti dalla tromba dell’ascensore, avendo così a disposizione l’intero weekend per svuotare centinaia di cassette di sicurezza. Secondo il Telegraph le cassette svuotate sarebbero circa 300, per un furto che potrebbe valere alcune decine di milioni di euro. L’assenza di dati certi è dovuta al fatto che finora la polizia non ha permesso a nessuno di accedere ai locali in cui il furto è stato effettuato. Sembra che venerdì sia suonato l’allarme ma che, considerando che le porte di entrata e uscita del palazzo erano chiuse, si è pensato che fosse un falso allarme. Pare anche che non sarà possibile visionare le registrazioni del furto: i ladri hanno rubato l’hard disk che le conteneva.

Londra, banda buco in azione: 5 giorni sottoterra per raggiungere caveau

LONDRA – La banda del buco torna in azione, nel cuore di Londra paradiso della finanza “virtuale”. Un gruppo di rapinatori ha agito con le stesse modalità del mitico film i “Soliti Ignoti” in maniera però più professionale. Teatro dell’impresa – svelano le foto diffuse dalla polizia britannica – la Hatton Garden Safe Deposit Ltd, presso la sede centrale della Easter Bank Holiday, dove durante il weekend sono stati aperte e razziate senza colpo ferire decine di cassette di sicurezza da ladri che si sono aperti un buco nel muro del caveau.



 Fabio Cavalera ricostruisce quanto accaduto sul Corriere della Sera. Il gruppo di rapinatori ha agito ” utilizzando una carotatrice, marca “Hilti DD350″, che da listino costa sui 5mila euro, la metà se già usata e comperata su Ebay. Una spesa irrisoria se si pensa che il colpo ha fruttato dai 60 ai 200 milioni di sterline (dagli 84 ai 280 milioni di euro) in gioielli, oro, diamanti. Le foto della rapina londinese, diffuse da Scotland Yard, sono la sceneggiatura perfetta di un assalto in grande stile compiuto da un gruppo di professionisti, forse gli stessi che nel 2013 e sempre con una carotatrice depredarono la Volksbank a Berlino,

Colpo in stile ‘Italian job’ nel cuore di Londra

Potrebbe ammontare ad alcuni milioni di sterline il bottino della rapina alla gioielleria Hatton Garden, nel centro di Londra. Il colpo è avvenuto durante la chiusura per le feste di pasqua. I ladri avrebbero svaligiato tra almeno 300 cassette di sicurezza. I proprietari sono attesi nella gioielleria per scoprire se sono tra le vittime; alcuni di loro non hanno l’assicurazione. Gli agenti stanno lavorando a stretto contatto con la Hatton Garden per stabilire l’identità delle persone colpite. La polizia contatterà le vittime direttamente quando saranno identificati.



Scotland Yard ha lanciato una caccia all’uomo. La polizia sta continuando con un esame forense dei locali della gioielleria, fotografando la scena per preservare le prove. Gli agenti hanno spiegato che questo processo prenderà circa due giorni.

Video della rapina all'Hatton Garden


Nonostante la 'banda di Hatton Garden', che a Pasqua ha effettuato un colpo da quasi 300 milioni abbia disattivato tutte le telecamere, se n'è dimenticata una: da qui arrivano le immagini che vi mostriamo.


Giungono le prime immagini delle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso uno dei furti più grandi della storia: più di 270 milioni di euro (!) il bottino. Le immagini, riprese nell’arco di 3 giorni, mostrano tutti i preparativi e l’effettiva rapina di quella che è passata alla storia come la ‘banda di Hatton Garden’, dal nome della strada di Londra in cui si trovava la banca svaligiata. Sì, si è trattato di un vero e proprio colpo che cambierà la vita a questi sei malviventi, che hanno compiuto le loro ‘gesta’ nel weekend di Pasqua, tra il Venerdì Santo e la domenica. Nelle immagini si vede come i malviventi, che avevano studiato bene l’intero quartiere di Hatton Garden, la ‘via dei diamanti‘ di Londra, dove i signori facoltosi andavano a mettere al sicuro le proprie pietre preziose.

Si calcola che, nell’arco dell’intero weekend, la banda di malviventi abbia letteralmente trapanato le strade di Hatton Garden, fino ad arrivare al caveau della banca svaligiata,

Comune di Milano: ecco il bilancio partecipativo proposto da M5S

Si ispira al modello francese (bilan partecipatif) il bilancio partecipativo che il Comune di Milano andrà a sperimentare nei prossimi mesi. Parliamo di nove milioni di euro per investimenti "sottratti alle decisioni della politica e consegnati direttamente nelle mani dei cittadini", che la giunta comunale guidata da Giuliano Pisapia metterà a disposizione delle zone della città in modo diretto. "Sarà l’esperienza più importante in Italia", hanno detto gli assessori comunali Francesca Balzani (Bilancio) e Carmela Rozza (Lavori pubblici).

In pratica questa volta non sarà il Comune a proporre dei progetti ma i cittadini a scegliere cosa fare: incontrandosi, discutendo, assumendosi delle responsabilità nel costruire il proprio pezzetto di città. L’idea non è proprio una novità, tutto nasce a Porto Alegre negli 80, per poi estendersi, con modelli diversi, anche in Europa, a Londra, a Parigi e in diverse città tedesche. Roma e Torino invece hanno coinvolto con investimenti minimi solo poche porzioni di città. A Milano è diverso (forte anche di un emendamento al Bilancio del M5s votato l’anno scorso all’unanimità che chiedeva la sperimentazione e il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte del Comune, fissando anche in 200mila euro lo stanziamento per l’applicazione) perché si prevedono investimenti per ben 9 milioni, un milione per ciascuna zona di Milano

Il bilancio partecipativo a Milano

Milano farà il Bilancio Partecipativo: il prossimo anno 9 milioni di euro, 1 per ogni ambito zonale della città, saranno destinati ad opere pubbliche e investimenti discussi e decisi direttamente dai cittadini attraverso un progetto partecipato la cui regia sarà curata da un soggetto indipendente, esperto di processi partecipativi, selezionato tramite bando.



Per la prima volta i cittadini saranno direttamente responsabili delle decisioni per il proprio quartiere. Sperimentato per la prima volta negli anni Ottanta nella città brasiliana di Porto Alegre, il Bilancio Partecipativo a oggi è stato sperimentato in più di 2800 città nel mondo

Uno, dieci, mille Bilanci Partecipativi come a Porto Alegre

Il Brasile laboratorio sociale della partecipazione

Il paese più vasto e popolato dell’America Latina, vive da più di vent’anni importanti esperienze sociali, con l’applicazione e la diffusione del bilancio partecipativo nella gestione dell’amministrazione urbanistica, a Porto Alegre e in altre città brasiliane. E si configura come un esempio di superamento della crisi della rappresentanza democratica, che tutto il mondo ormai vive da tempo.

Dal paese sudamericano un modello per l’Europa e per il mondo

Con una superficie che occupa quasi la metà del territorio sudamericano e con una popolazione di oltre duecento milioni di persone, è il quinto paese più vasto del mondo e il quinto più popoloso. Tuttavia, il Brasile ha una densità demografica bassa, poiché la maggior parte della popolazione si concentra sulle coste, dove insistono anche quasi tutte le maggiori città, da Fortaleza a Recife, da Rio de Janeiro a São Paulo, fino a Porto Alegre. La foresta amazzonica, che occupa poco meno della metà del suo territorio, rende il paese molto ricco dal punto di vista naturale; anche dal punto di vista economico, il Brasile è lo Stato più importante dell’America Latina, e il settimo al mondo in termini di Pil nominale. La crescita esponenziale che il paese ha avuto negli ultimi anni convive, in un mosaico ricco di contrasti e paradossi, con profonde e diffuse povertà, di cui l’espressione massima sono probabilmente i bambini di strada, i cosiddetti meninos de rua.

Da un punto di vista sociale, il Brasile è strutturalmente multiculturale: la popolazione discende infatti da etnie varie, tra cui indios, coloni portoghesi, schiavi africani e immigrati, soprattutto portoghesi e italiani. È anche considerato il paese “del presente”: le contraddizioni che vive la società contemporanea, in epoca di globalizzazione ma anche di ritorno dei localismi, si manifestano in modo molto evidente nel contesto brasiliano. Ed è anche, infine, un modello esemplare della diffusione della partecipazione dei cittadini all’amministrazione delle città: la crisi della democrazia rappresentativa, che tutto il mondo sta vivendo, in Brasile ha trovato e sta applicando i mezzi per il suo superamento.

Tutto inizia da Porto Alegre

Tra le città brasiliane che più hanno attirato l’attenzione del mondo negli ultimi venti anni c’è Porto Alegre, che ha più di un milione e mezzo di abitanti, mentre il suo agglomerato urbano supera i quattro milioni di abitanti.

Il Comune di Milano sperimenta il bilancio partecipativo su proposta M5S

Al Comune di Milano, il bilancio partecipativo è stato il frutto di una vittoria del M5S ottenuta lo scorso anno con l’approvazione dell’emendamento (votato all’unanimità) che chiedeva la sperimentazione del coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte del Comune, emendamento che ha fissato lo stanziamento di 200 mila euro per ciascuna delle zone amministrative, da destinarsi per l’attività di sperimentazione.

Il bilancio partecipativo consiste nel coinvolgimento diretto dei cittadini per la gestione di una quota di bilancio dell’Ente amministrativo locale, in modo da influenzare a proprio e diretto vantaggio parte delle attività inserite in bilancio, grazie alla interazione e al dialogo diretto dei cittadini con l’amministrazione locale.

Come funziona

La prima parte della sperimentazione consiste nella spiegazione ai cittadini di come funziona l’attività di bilancio e di come si può influire sul processo di allocazione delle risorse del bilancio stesso. Nella fase successiva di sperimentazione, il focus è determinato dalla elaborazione di proposte che, sottoposte a votazione, porteranno alla presentazione di una decisione finale. È con le attività di partecipazione e proposta che nasceranno le decisioni riguardo l’attuazione di determinate attività da realizzare sul territorio. La trasparenza dell’intero percorso verrà garantita da un ente terzo, individuato via bando, cui spetta il compito di organizzare l’intero processo di adozione del bilancio partecipativo. Entro luglio 2015 dovranno pervenire tutte le proposte a Palazzo Marino, per studiarne la fattibilità e quindi procedere alla messa a punto delle opere da parte dell’amministrazione. La cosa che ci si aspetta è che i cittadini di ogni zona si rendano responsabili delle decisioni e quindi che richiedano la realizzazione di opere pubbliche significative,

La mozione M5S sul bilancio partecipativo di Milano

Moz:   001-13.03.06 proponente: Mattia Calise G.C.MoVimento 5 Stelle



PROPOSTA DI MOZIONE
OGGETTO: "BILANCIO PARTECIPATIVO"


Il Consiglio Comunale di Milano,

PREMESSO CHE

  1. il Bilancio Partecipativo viene sperimentato nel 1989 per la prima volta a Porto Alegre, si è diffuso rapidamente in America Latina, in Europa, e dunque in Italia ha fatto il proprio ingresso principalmente dopo il I° Social Forum Mondiale svoltosi proprio a Porto Alegre; oggi viene fortemente promosso e praticato anche in grandi città americane come New York e Chicago;
  2. nel 1996 il Bilancio Partecipativo è stato riconosciuto dall’ONU come una delle migliori pratiche di governance urbana nel mondo ed oggi viene promossa da altri istituzioni internazionali come la World Bank

Comune di Milano: passa la mozione M5S sul Bilancio partecipativo

Comunicato stampa. M5S Milano.

E' stata approvata oggi all'unanimità la mozione del Movimento 5 Stelle Milano che introduce il bilancio partecipativo nel Comune di Milano. Il bilancio partecipativo è un procedimento attraverso il quale la popolazione, individualmente e attraverso le proprie forme di aggregazione sociale, è chiamata a stabilire le modalità di assegnazione delle risorse a disposizione dell'ente.
La mozione impegna "Il Sindaco e la Giunta a promuovere ed intraprendere, nei tempi utili, un'azione politico-amministrativa reale e concreta atta a deliberare l'introduzione, in forma sperimentale, dello strumento democratico del Bilancio Partecipativo, individuando una o più Circoscrizioni pilota in cui avviarne una esperienza-prova per l'anno a seguire

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Facebook cambia algoritmo: più visibilità agli amici

Obiettivo del social network è mostrare agli utenti ciò che più interessa loro

Facebook cambia l’algoritmo che stabilisce cosa viene mostrato agli utenti in base alle loro preferenze, stabilendo un nuovo mix di post di amici, personaggi pubblici, editori e aziende. In base alla novità, annunciata via blog, il social network darà più visibilità ai post degli amici. Ne avranno meno, invece, i like e i commenti degli amici a post di altre persone. Finiranno più in basso, nel flusso di notizie, anche i post delle pagine gestite da editori o società.

L’obiettivo, spiega la compagnia di Mark Zuckerberg, è mostrare agli utenti ciò che più interessa loro. Dai feedback ricevuti «abbiamo appreso che le persone temono di perdere gli aggiornamenti degli amici a cui tengono», scrive Facebook sul blog

L’impressionante crescita dell’Islanda

La storia recente dell’Islanda è semplice quanto interessante. In Islanda è arrivato il salvataggio del Fondo monetario internazionale: un piccolo prestito, ma a condizioni molto severe. Gli islandesi non hanno accettato tali condizioni, in due referendum, e il paese non ha ripagato il debito estero. Così l’Islanda è uscita dalla crisi facendo pagare i costi sui responsabili della crisi stessa. Vi riassumiamo questa storia di seguito:

C’era un paese che aveva nei confronti delle potenti banche estere un debito di diversi miliardi, pari a decine di migliaia di euro di debito a carico di ciascun cittadino! Le banche creditrici, appoggiate dal governo, hanno proposto misure drastiche a carico dei cittadini, che ciascun cittadino avrebbe dovuto pagare con tasse e/o minori servizi, qualcosa come 100 euro al mese per 15 anni! I cittadini sfiduciarono il governo, si fece strada l’idea che non era giusto che tutti dovessero pagare per errori e ruberie commessi da un manipolo di banchieri e politici, decisero poi di fare un referendum che con oltre il 90% dei consensi stabilì che non si dovesse pagare il debito.

Nazionalizzarono quindi le banche (prima private) che avevano portato a questo disastro economico e, tramite Internet, decisero di riscrivere la Costituzione (prevedendo anche che l’economia fosse al servizio del cittadino e non viceversa). Per riscrivere la nuova costituzione vennero scelti dei cittadini che dovevano essere maggiorenni, avere l’appoggio di almeno 30 persone e NON AVERE LA TESSERA di ALCUN PARTITO! Chiunque poteva seguire i progressi della Costituzione davanti ai propri occhi. Le riunioni del Consiglio erano trasmesse in streaming online e chiunque poteva commentare le bozze e lanciare da casa le proprie proposte (come nei comuni dove il M5S è eletto

L’Islanda fa boom:fuori dall’ UE e senza Euro si cresce!

GRANDE SVILUPPO DELL’ ISLANDA:FUORI DALLA GABBIA DELL’UNIONE EUROPEA e senza Euro si cresce!Ma i parassiti di Bruxelles non lo ammetteranno mai.Tutti i dati


C’era un paese che aveva nei confronti delle potenti banche estere un debito di diversi miliardi, pari a decine di migliaia di euro di debito a carico di ciascun cittadino! Le banche creditrici, appoggiate dal governo, hanno proposto misure drastiche a carico dei cittadini, che ciascun cittadino avrebbe dovuto pagare con tasse e/o minori servizi, qualcosa come 100 euro al mese per 15 anni! I cittadini sfiduciarono il governo, si fece strada l’idea che non era giusto che tutti dovessero pagare per errori e ruberie commessi da un manipolo di banchieri e politici, decisero poi di fare un referendum che con oltre il 90% dei consensi stabilì che non si dovesse pagare il debito

Campionati italiani di calcio giovanile

Under-20
Il Campionato Primavera, istituito nel 1962, comprende tutte le squadre giovanili delle società iscritte alla Lega Calcio, che hanno l'obbligo di presentare una squadra, e, su richiesta, anche alle società di Lega Pro. Gli atleti devono essere di età compresa tra i 15 e i 20 anni. Esiste anche una Coppa Italia Primavera e una Supercoppa Primavera.
Il Campionato Nazionale Dante Berretti, istituito nel 1966, è l'equivalente del campionato Primavera, riservato alle squadre giovanili delle società iscritte alla Lega Pro, che hanno l'obbligo di presentare una squadra, e, su richiesta, anche alle società di Lega Calcio

Categorie giovanili del calcio

Le squadre giovanili giocano a seconda della categoria di appartenenza, attraverso tempi di gioco, dimensioni di campo e porte variabili.
Le categorie giovanili possono essere suddivise in primi calci, pulcini, esordienti, giovanissimi, allievi, juniores e primavera.

La prima categoria considerata agonistica è quella dei giovanissimi, seguita da allievi, juniores (o beretti) e primavera. Tutte le categorie sono definite secondo l'età anagrafica dei bambini e durano due anni ciascuna. All'interno della stessa categoria, possono esserci due sottocategorie, come accade per gli esordienti: sperimentale (la squadra composta dai bambini più giovani) e non sperimentale

Arriva l’Awwa Progress Eagle, gigante ecologico dei cieli

Il designer appassionato di aviazione Oscar Vinals ha progettato l’Awwa Progress Eagle, un maxi aereo futuristico a tre piani e con emissioni inquinanti zero. Il nuovo aereo non sarà alimentato con i combustibili fossili tradizionali ma si baserà su sei motori a idrogeno e sarà dotato di un motore posteriore, una turbina eolica, pannelli solari sul tetto e sulle ali.



«L’aereo sarà capace di generare in proprio l’energia necessaria per volare, e sarà anche più silenzioso degli aerei tradizionali», ha spiegato il suo progettista. Vinals prevede che la sua «creatura» potrà trasportare fino a 800 passeggeri, (275 in più rispetto al più capace modello oggi in servizio

Peter Filak: fruits and vegetables and Zero Glasses of Water a Day

Don’t you just hate how your body makes its needs known at all the wrong times? Like when it wakes you up in the middle of the night, reminding you of all those drinks you poured into your system that are now sloshing around your bladder, or jolts you awake to bolt to the bathroom, or sweats profusely on a first date or important job interview?

Peter Filak has found an answer to these nuisances: Stop drinking water. Hell, stop drinking any and all liquids.

Filak is a former registered nurse, a current webcam model—his far more civilized term for online pornography actor—and an avid health and lifestyle reformer, and he claims to have not taken a sip of water since May 5, 2012 at 5 PM. (That’s not counting some sodas and chocolate milks here and there, in the early days of his experiment. Cut him some slack—he’s waging an intense battle against a gnarly addiction to processed food.)

Filak says he survives on around 800 to 1,000 calories a day, solely consumed in the form of whole fruits and vegetables. Even his dog, a chihuahua-shih-tzu-papillon-Pekingese mix named Sachi, is on the diet. He’ll have a couple apples

Responsabilità dei giudici: la Cassazione «blocca» le ricusazioni

Azione risarcitoria: anche la nuova legge non impone il cambio del giudice. Per la prima volta la Suprema Corte ha esaminato la norma dopo il ricorso di un avvocato

La decisione è stata della Sesta sezione penale della Suprema Corte che, per la prima volta ha esaminato la nuova legge, affrontando il ricorso di un avvocato sotto processo a Pordenone che aveva chiesto la ricusazione di un giudice nei confronti del quale aveva iniziato l’azione risarcitoria per colpa professionale.

Ne sono state tratte due massime di diritto. Con la prima, si è escluso che il magistrato nei confronti del quale un imputato avanzi domanda risarcitoria possa mai essere considerato «un debitore»

Luci variopinte nella corsa notturna al parco di Monza

Oltre 5 mila i partecipanti alla prima tappa italiana di Asus electric run, la corsa in notturna più luminosa del mondo che ha animato e riempito di colori, musica, runner e luce il Parco di Monza, dando vita a un’inedita serata di sport e spettacolo nel luogo che ospita la Villa Reale e il circuito dove sfreccia la Formula 1

L’evento, organizzato da Rcs sport – Rcs active team,

Gli spaghetti cucinati dalla stampante 3D..anche in versione fruttariana ?

di Alessandra Dal Monte

Un piatto di spaghetti al pomodoro «materializzato» da una stampante 3D progettata da una carrozzeria di automobili. Non è fantascienza: la storica carrozzeria Castagna di Milano ha modificato una stampante 3D e l’ha resa in grado di «cucinare» dei piatti ben precisi. Come? Aggiungendo alla stampante un «estrusore», strumento che cucina gli alimenti alla temperatura più indicata. E scrivendo da zero un programma che permette di disegnare sul computer i piatti che poi verranno realizzati dalla macchina. Un progetto all’avanguardia firmato dall’architetto Gioacchino Acampora, della carrozzeria Castagna, e dallo chef Eugenio Boer del ristorante Essenza.
La collaborazione è nata per partecipare al concorso Foodie’s challenge 2015 : il kit si chiama Digital Cooker e il piatto ha l’eloquente nome di «Primo». «È la prima volta che una stampante 3D

La nuova Darsena di Milano

Il 31 marzo 1979 un barcone ormeggia alla Darsena scaricando un carico di sabbia. Da allora l’antico porto di Milano è rimasto «chiuso». Sino a domenica 26 aprile quando uno dei luoghi storici del capoluogo lombardo è stato riaperto al pubblico con una grande festa. I lavori appena conclusi hanno portato alla realizzazione di una nuova area pedonale di 75mila metri quadrati e di un nuovo mercato. Oltre al ritorno della navigabilità, la novità più importante è rappresentata dalla riapertura del canale del Ticinello che era stato interrato negli anni Trenta

domenica 26 aprile 2015

La gaffe del deputato tripiedi oscura quella del presidente Baldelli

ROMA – “Sarò breve e circonciso”: la gaffe alla Camera del deputato M5S Davide Tripiedi è ormai passata alla storia parlamentare, e ha suscitato tanto clamore da oscurare quella del presidente di turno a Montecitorio, Simone Baldelli (Forza Italia), che ha così corretto il grillino: “Coinciso! Circonciso è un’altra cosa”.



“Se è per questo anche coinciso”, ha fatto notare sul Buongiorno, la sua rubrica sulla Stampa, Massimo Gramellini, significativamente titolato “Coincidenze”.
Gramellini, eccitato dal “circonciso” che gli ricorda quel Trapattoni che seguiva come cronista sportivo (“Ragazzo, ti racconto tutto ma mi raccomando: che resti circonciso tra noi

Nuova stagione di Lupin III dopo 30 anni



La serie tv animata di Lupin III QUI IL TRAILER, il cartone giapponese ideato dal disegnatore Monkey Punch nel 1967, torna in televisione a distanza di 30 anni dalla conclusione dell’ultima serie (era il 1985). Nel 2012 era stato prodotto uno spin-off sulla protagonista femminile della serie, Fujiko, ma era stato trasmesso solo in Giappone. La nuova serie sarà ambientata tra Italia e San Marino

sabato 25 aprile 2015

San Siro: la stazione con lo sponsor

Il logo di Mediaset sulla fermata della «lilla» al Meazza. Fino alla Champions 2016

di Rossella Verga

Il brand arriva in metropolitana. La stazione San Siro Stadio della linea M5 sarà sponsorizzata Mediaset Premium. Il via libera è arrivato venerdì dalla giunta comunale, che ha deliberato l’abbinamento della nuova fermata della «lilla». Accanto ai tradizionali spazi commerciali debutterà il cosiddetto «naming», l’affiancamento del marchio alla denominazione della stazione.

Frecciarossa 1000: Milano-Roma in 2 ore e 20 minuti

Il nuovo Frecciarossa 1000 di Trenitalia «comincerà il servizio commerciale il 14 giugno». Lo ha detto il presidente del gruppo Fs, Michele Mario Elia, a margine del primo viaggio inaugurale del supertreno.

«Il 14 giugno, con il cambio dell’orario, inseriremo otto nuovi treni insieme agli attuali Frecciarossa», ha spiegato Elia, senza sbilanciarsi sui tempi di percorrenza della tratta Roma-Milano: «Parliamo di comfort, sicurezza, servizio d’eccellenza - ha affermato - quello che avverrà a fine anno quando completeremo il processo omologativo per far viaggiare il treno a 350 chilometri all’ora lo verificheremo sul campo». In partenza da Roma, sarà in grado di arrivare a Milano in 2 ore e 20 minuti (destinate a scendere a 2 ore) e potrà correre su tutte le reti AV europee.

È’ lungo 202 metri, raggiunge i 400 chilometri all’ora (360 nel servizio commerciale) e offre 4 livelli di servizio Executive, Business, Premium e Standard. È dotato perfino di una sala meeting in Executive. Sicuro, veloce ed ecologico: questa la scheda tecnica del nuovo treno Frecciarossa 1000

Dieta veg per cani e gatti: “Si può fare” parola di veterinario

Nessun maltrattamento, nessuna violenza, una scelta vegana per cani e gatti non è affatto una follia. Dopo le dichiarazioni di Federfauna che parla di “maltrattamento” in riferimento all’uso di un’alimentazione veg per gli animali domestici, Vegolosi.it, ha raggiunto telefonicamente il dottor Enrico Moriconi, veterinario, presidente dell’Asvep (Associazione culturale veterinaria di salute pubblica) presente come consulente di parte in molti dibattiti e casi arrivati ai tribunali, fra i quali, quello di Green Hill. Abbiamo voluto per capire di più e scoprire se davvero un’alimentazione a base vegetale possa essere considerata “maltrattamento”. Dottor Moriconi, si parla di comportamenti etologicamente scorretti per cani e gatti: che ne pensa? Mi incuriosisce la posizione di Federfauna, perchè mi chiedo come mai, se sono così esperti in etologia, in tutti i processi in giro per l’Italia in cui si parla di maltrattamenti degli animali, difendono chi vuole perpetrare il maltrattamento. La bibliografia etologica va applicata a tutti i casi, anche agli zoo, ai circhi, agli allevamenti intensivi: solitamente difendono situazioni insostenibili. Se parliamo di etologia dovremmo considerare le deviazioni etologiche nei confronti di cani e gatti che vivono in appartamento: dovrebbero vivere in branco, in libertà. Non possiamo usare l’etologia come conviene a noi

IL «DIVORZIO BREVE» È LEGGE

Sì della Camera: d’ora in poi si potrà divorziare anche in soli sei mesi
Stop alla separazione di 3 anni per chiedere il divorzio.
12 mesi per separazione giudiziale e 6 mesi per consensuale.

D’ora in poi si potrà divorziare in tempi molto più rapidi. È arrivato infatti il sì definitivo dell’Aula della Camera all’introduzione del divorzio breve. Il provvedimento è stato licenziato a Montecitorio con 398 sì, 28 no e sei astenuti. La Lega ha lasciato libertà di coscienza ma la maggior parte dei deputati leghisti, secondo quanto viene riferito, ha votato contro. In dissenso da Forza Italia invece , il deputato Antonio Palmieri ha votato contro.

Modificata la legge del 1970
Il testo interviene sulla legge n. 898 del 1970, in modo da: anticipare il momento della possibile proposizione della domanda di divorzio; anticipare anche il momento dell’effettivo scioglimento della comunione dei beni tra i coniugi; stabilire una disciplina transitoria

80% dei candidati prescelti non accetta lavori dall'EXPO

Seicento i reclutati. Lo stipendio: oltre 1.300 euro netti al mese, compresi i sabati e le domeniche

di Elisabetta Soglio

Sarà che è solo per sei mesi. Sarà che c’è di mezzo l’estate e poi i turni prevedono anche sabati e domeniche di lavoro. Sarà che i più bravi e fortunati nel frattempo trovano qualcosa di meno precario e magari di più vicino alle proprie ambizioni. Fatto sta che per gli uomini di Expo reclutare le seicento persone da mettere al lavoro durante il periodo dell’esposizione non è stata una passeggiata, in particolare se si guarda alla fascia sotto i 29 anni, giovani ai quali veniva proposto un contratto di apprendistato: parliamo di 1.300-1.500 euro al mese suppergiù, comprensivo di festivi e notturni come da contratto nazionale. Dunque, il 46 per cento dei primi selezionati (645 profili su 27 mila domande arrivate alla società Manpower, cui era stato affidato il compito della raccolta dei curricula e della prima selezione) è sparito al momento alla firma. Sparito anche nel senso letterale del termine: qualcuno non ha neppure mandato una mail per dire «Grazie, ci ho ripensato». E quindi via così: con il secondo gruppo di selezionati e poi con il terzo.

Alla fine, si può considerare che circa l’80 per cento delle persone

Sandra Bullock a 50 anni la donna più bella del mondo


Sandra Bullock conquista lo scettro di donna più bella. A incoronare l’attrice 50enne è stato il settimanale «People», che ha messo in copertina sull’ultimo numero il suo volto. La Bullock, premio Oscar nel 2004 come attrice non protagonista nel film «Crash contatto fisico», tra le altre cose è anche l’attrice più’ pagata di Hollywood

I motivi per non indossare le infradito

di Simona Marchetti

Uno studio dell’Auburn University PUBMED ha scoperto che camminare con le flipflop ai piedi distorce l’andatura rispetto ad un’analoga deambulazione con le scarpe da ginnastica, costringendo a fare passettini più corti e con un impulso di frenata più piccolo

Diretta conseguenza dalla camminata distorta del punto precedente, i passettini corti a cui costringono le infradito rendono immediatamente più goffi e aumentano il pericolo di inciampare.

Non essendoci altro ostacolo con il terreno che una leggera suola in gomma (ma esistono anche col fondo in cuoio, plastica o paglia), ad ogni falcata i talloni vengono notevolmente sollecitati e questo impatto ripetuto può provocare dolori anche di forte intensità, soprattutto se si usano le infradito per lunghi periodi.

Le stringhe laterali sono l’unico punto di aggancio del piede alla ciabatta, ma sfregando contro la pelle ad ogni passo finiscono con l’irritarla, dando origine a dolorose vesciche che,

Centro sportivo XXV Aprile - Milano

Situato ai piedi della mitica "montagnetta" di San Siro, il Centro è da sempre utilizzato da numerose Società di Atletica che beneficiano della qualità delle strutture per la formazione e l'allenamento dei propri tesserati.
Il XXV Aprile è anche un punto di ritrovo privilegiato per numerosi appassionati di jogging e di aspiranti "maratoneti".
Particolare attenzione viene posta all'avviamento all'atletica dei giovanissimi e, per quanto riguarda il Tennis, la Scuola di MILANOSPORT e la F.I.T. regionale hanno qui uno dei centri più efficienti.

Pista di Atletica

Orari in vigore dal 20/09/2014 al 07/06/2015
Lunedì : 07.30 - 22.00
Martedì : 07.30 - 22.00
Mercoledì : 07.30 - 22.00
Giovedì : 07.30 - 22.00
Venerdì : 07.30 - 22.00
Sabato : 08.30 - 18.00
Domenica : 08.30 - 13.00

Miti e Realtà dell'Alimentazione Umana - Armando D'elia

È con colpevole ritardo per il mondo editoriale italiano che solo oggi viene dato alle stampe uno dei libri più importanti che siano stati scritti sul tema dell'alimentazione.


“Le proteine animali sono “nobili”, quelle vegetali “inferiori”, “La carne fa carne”, “Il latte è indispensabile per prevenire l’osteoporosi”...

Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste frasi?
E se fossero tutti miti da sfatare?

Viviamo la nostra vita e ci nutriamo sulla base di “certezze” che ci sentiamo ripetere fin da piccoli, magari avvallate da “seri” studi scientifici. Il prof. D’Elia ha tolto il velo ai più celebri luoghi comuni sull’alimentazione, dimostrando che il vegetarismo è non solo una scelta di vita eco-compatibile, la migliore e più semplice risposta al problema della malnutrizione ma anche lo stile alimentare più salutare per l’uomo.

Per mole documentale, chiarezza di analisi e capacita' di spiegazione, il lavoro di Armando d'Elia può e deve essere portato ad un pubblico generico, di lettori comuni, medici, dietologi, praticanti di discipline legate al benessere e all'alimentazione, superando finalmente la barriera in base alla quale a leggere i libri scritti da vegetariani sono essenzialmente vegetariani.

Ai fini del valore di questo testo, non ha alcuna importanza che D'Elia fosse vegetariano, vegano o addirittura fruttariano - è lui il primo italiano a sostenere, in anni lontani, che la frutta è il cibo elettivo della specie umana.

D'Elia è stato infatti un coraggioso, pacato, colto e preciso studioso che ha demolito pezzo a pezzo tutte, o quasi, le credenze alimentari dietetiche forniteci, in maniera interessata, dalla cultura cosiddetta ufficiale. E lo ha fatto utilizzando informazioni e dati assolutamente ufficiali e di validità conclamata.
Non c'è ideologia, in questo libro: solo informazione

venerdì 24 aprile 2015

Milan Academy

La Milan Academy è la scuola di formazione e aggiornamento degli allenatori che operano nelle diverse attività sviluppate dall'ACMilan: Settore Giovanile, Scuole Calcio e Milan Junior Camp.
Scopo della Milan Academy è quello di sviluppare le linee guida, i programmi tecnici e tutti i materiali che verranno utilizzati nei corsi di aggiornamento e formazione rivolti alle migliaia di tecnici che lavorano quotidianamente nelle Scuole Calcio Milan italiane e nei Milan Junior Camp.
La Milan Academy è composta da professionisti che lavorano a tempo pieno per sviluppare i programmi di lavoro e per divulgarli in appositi corsi di formazione che saranno attivati in tutta Italia.

Lo staff della Milan Academy è così composto:
Filippo Galli - Responsabile del Settore Giovanile A.C. Milan
Michele Ferraris - Responsabile del Progetto Milan Academy
Fabio Pansa - Coordinatore Area Tecnica
Stefano Baldini e Gianfranco Parma - Docenti di Tecnica per "Piccoli Amici"
Luca Morin e Andrea Biffi - Docenti di Tecnica per "Attività di Base"
Fulvio Fiorin - Docente di Tecnica per "Attività di Agonistica"
Valerio Fiori - Docente di Tecnica per i Portieri
Antonello Bolis - Docente di Psicopedagogia
Francesco Avaldi e Alberto Dolci - Docenti Area Biochimica e Nutrizione
Milan Lab (Domenico Gualtieri, Andrea Caronti, Dino Tenderini, Piero Congedo, Maurizio Buriani, Pietro Lietti) - Docenti Area Condizionale e Educazione Motoria
Paolo Gatti – Coordinatore Area Milan Junior Camp
Silvio Broli, Edgardo Zanoli, Danilo Tedoldi, Massimo Gasperini, Davide Corti - Collaboratori Area Tecnica

Perfezionamento Alimentare MDA: NUTRIZIONE MDA e CARPOTECNIA

Perfezionamento “Alimentare” personale (eterotrofo), unico metodo salutare: metodo 4 (MDA). Visto che il ri-avanzamento (transizione) personale, verso finalmente l’alimentazione adatta alla Specie Umana, va fatto in maniera graduale. Metodo 4(MDA) “4” indica le 4 fasi “alimentari” da effettuare, “MDA” indica l’impostazione giornaliera (di ogni fase), che dall’onnivoro al vegan, è quella meno tossica, mentre nel Fruttarismo Sostenibile diventa salutare:



1. Fase Onnariana (MDA-1)
2. Fase Vegetariana (MDA-2)
3. Fase Vegan (MDA-3)
4. Fase Fruttariana Sostenibile (F1, F2, F3)

Dunque, proprio per attutire i danni cellulari in accumulo, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo, durante ogni predetta fase (come si dovrebbe fare, a maggior ragione, anche nella fase onnariana), si deve attuare solo ed esclusivamente l’impostazione giornaliera MDA: siccome l’organismo di una Specie Malivora come la nostra non può minimamente subire un letterale bombardamento di tossine aspecifiche per ben tre volte al giorno (colazione, pranzo e cena), perché reggerebbe pochissimo prima di darci i primi sintomi, e sempre crescenti, di qualsiasi tipo di patologia, dobbiamo assolutamente sempre fare in modo che almeno i primi 2 dei suddetti pasti siano:

– il primo pasto (Colazione, detto “M”=Mela) completamente senza tossine aspecifiche.

– il secondo pasto (Pranzo, detto “D”=Frutta Dolce) con tossine aspecifiche non forti.

– il terzo pasto (Cena, detto “A”=Alcalinizzante) anche con eventuali tossine aspecifiche più forti (ecco, appunto, perché l’impostazione giornaliera si chiama “MDA”)